La ricostruzione unghie in gel; come effettuarla, consigli e tecniche

La cura e la decorazione delle unghie hanno radici molto lontane. Già tantissimi anni fa le grandi dinastie orientali adornavano le unghie per evidenziare il loro ceto sociale ed il loro potere. Il primo colore per unghie è da collocarsi durante l’età del bronzo.

In seguito si affermò in Mesopotamia la moda di dipingersi le unghie con delle vernici ricavate da zolfo e minerali. Moda riservata agli uomini (!) per distinguere la classe sociale di appartenenza.

ricostruzione unghie in gel

Nel Medioevo la pratica di dipingersi le unghie subì un arresto, fino addirittura ad essere vietata. Fece di nuovo capolino durante il Rinascimento dove nacquero i primi prodotti specifici per la cura delle mani. Solo agli inizi del 1900 si assisteva alla nascita dei primi prodotti per la ricostruzione delle unghie, come la porcellana (1925).

Circa trent’anni dopo (1955) venne immessa sul mercato la prima resina che permetteva di estendere il letto ungueale. Un dentista, Fred Slack, scoprì casualmente l’Acrilico, ma a causa di un ingrediente risultato dannoso, il Metacrilato di Metile, venne ben presto sorpassato dalla Fibra di vetro e dal Gel.

Successivamente questo ingrediente venne sostituito dal Metacrilato di Etile, assolutamente sicuro per la salute ma l’acrilico conserva tutt’oggi (erroneamente) la nomea di prodotto tossico a causa del suo forte odore.

La ricostruzione unghie in gel

La ricostruzione unghie in gel rappresenta la tecnica attualmente più utilizzata per modellare o allungare le unghie naturali. Il gel è un prodotto già pronto da applicare sull’unghia naturale e che si indurisce sotto una lampada U.V. o LED per mezzo della cosiddetta “polimerizzazione”.

Questo processo è stato “copiato” dalla natura: si è osservato che la resina delle piante sgorga da incisioni della corteccia e indurisce alla luce del sole rimarginando i punti feriti della pianta. Con la stessa modalità funziona il gel per ricostruzione delle unghie.

I gel possono essere viscosi oppure autolivellanti, sono tutti fotosensibili e termosensibili. Scegliendo un gel a media viscosità non dovrebbero esserci grossi adattamenti di lavorazione durante l’arco dell’anno. In ogni caso se si conservano in un ambiente con temperatura costante e non superiore ai 22- 23 gradi non si assisterà a fuoriuscite o variazioni di volume/consistenza.

Esistono diversi sistemi di Gel da Ricostruzione unghie:

Sistema gel trifasico

Il sistema trifasico rappresenta il metodo basilare per modellare l’unghia artificiale, si compone di 3 gel differenti:

  • Fase 1: Gel base (detto anche bonder) ossia mediatore di aderenza, biadesivo che garantisce una perfetta adesione tra l’unghia naturale ed il gel di struttura applicato successivamente
  • Fase 2: Gel di struttura (detto anche Gel Costruttore o Builder Gel)
  • Fase 3: Gel sigillante e lucidante (detto anche Top gel o Finishing Gel)

I Gel sigillanti e quelli colorati possono avere lo strato di dispersione oppure no. Lo strato di dispersione è una sottile patina appiccicosa di gel in eccesso (residuo della polimerizzazione) che va sgrassata con il liquido apposito (Sgrassante o Cleanser o Alcool isopropilico).

Sistema gel monofasico

Recentemente si è sviluppato il gel monofasico che contiene al suo interno i tre componenti base, ovvero una parte di mediatore di aderenza, una parte di gel di struttura ed una parte di gel sigillante. Sistema più comodo e funzionale, oltreché economico. Inizialmente i Gel Monofasici erano poco resistenti e quindi sconsigliati per allungamenti estremi, inoltre producevano parecchio calore durante la polimerizzazione, ma attualmente ve ne sono sul mercato diversi molto performanti.

Esiste anche il sistema Bifasico, dove Base e Builder sono contenuti in un unico prodotto mentre il Gel sigillante/lucidante è a parte.

La base sulla quale è strutturata e modellata la Ricostruzione unghie in Gel è l’unghia naturale stessa. La conoscenza dell’unghia naturale è fondamentale per elaborare una modellatura corretta. Se la tavoletta ungueale è già indebolita, danneggiata o deformata, si possono riscontrare difficoltà nella modellatura. Applicazioni scorrette del Gel portano sempre a ricostruzioni di breve durata.

I prolungamenti e gli abbellimenti estetici eseguiti grazie alla ricostruzione in gel sono otticamente in primo piano, ma la modellatura non deve mai danneggiare l’unghia naturale.

I materiali da ricostruzione sono il frutto dello sviluppo moderno e di un’attenta ricerca. Si tratta di resine artificiali ad un monocomponente che induriscono tramite polimerizzazione e che sono state sviluppate esclusivamente per la cosmesi delle unghie naturali rispettandone la fisiologia e l’anatomia.

Sono prive di sostanze acide, inodori e volatili. Altamente elastiche e flessibili. Grazie alla presenza di particelle sensibili alla luce (foto iniziatori) il materiale viene indurito senza catalizzatori aggressivi, ma attraverso raggi UVA schermati ed assolutamente non nocivi.

Nel modellare l’unghia si devono rispettare i punti di stress laterali. La curva “C” deve essere riconosciuta sia frontalmente che lateralmente. Fondamentale è anche la cosiddetta bombatura (oggi spostato leggermente indietro e denominato Apice) per proteggere il punto di stress e conferire resistenza ai traumi all’unghia ricostruita.

La ricostruzione con allungamento

Per allungare istantaneamente l’unghia naturale ci si può avvalere di due ausili: la Tip o la Nail Form (detta anche Cartina). Il primo metodo è più laborioso ed è ormai superato, il secondo è più rapido e diffuso.

Allungamento tramite tips

La tip è una “protesi” in plastica che serve per allungare immediatamente l’unghia naturale. La tip ha origini molto lontane nel tempo. Le danzatrici che si esibivano nei templi, portavano al dito un anello con un allungamento dell’unghia rifinito in metallo. L’anello era prevalentemente d’oro e serviva ad aumentare l’espressività della danza.

L’allungamento dell’unghia ha subito una rapida evoluzione negli ultimi anni. Inizialmente si utilizzavano sagome di carta incollate alla cupola del dito sulle quali veniva applicato il materiale sintetico sotto forma di polvere e liquido. La sagoma poi veniva rimossa una volta indurito il materiale. Da quando la modellatura ha assunto sempre più importanza è stata sviluppata la TIP. Questa sagoma in plastica resta incollata all’unghia insieme alla ricostruzione.

Utilizzando la tip si ha il vantaggio di poter determinare prima della modellatura forma e lunghezza, inoltre la tip può correggere già direttamente eventuali difetti dell’unghia naturale. Esistono infatti tips di ogni genere, per unghie ricurve, per unghie piatte, unghie a martello (polpastrello allargato e unghia piatta e molto ampia) ecc.

Esistono inoltre tips già decorate o con french pre-disegnata.

L’adesivo per le tips

L’adesivo per applicare le tips sull’unghia naturale è a base di acrilato cianico, non è nocivo o aggressivo per la salute e trova largo impiego nella medicina. Gli adesivi possono essere altamente viscosi (densi) o poco viscosi (fluidi). Si può rimuovere eventuale adesivo sulla pelle con una sostanza oleosa. Non forzare mai il distaccamento di una tip già parzialmente incollata sull’unghia perché potrebbe provocare ferite.

Scelta della tip adatta

La tip viene scelta in base alla curvatura dell’unghia naturale. Un’Onicotecnica ideale dovrebbe possedere tips nei diversi formati per poter far fronte ad ogni esigenza e richiesta della clientela. Se viene incollata una tip piatta su un’unghia curva non vi potrà mai essere perfetta adesione.

Se al contrario applichiamo una tip curva su un’unghia piatta si creerà tensione che non consentirà una lunga durata della ricostruzione unghie in gel. Un altro aspetto da considerare è la linea laterale di curvatura.

La tip deve aderire perfettamente sia frontalmente che lateralmente all’unghia naturale. Se non aderisce perfettamente in alcuni casi si può adattare intagliando la tip a “V” o effettuando due piccoli taglietti nel punto di contatto della tip (parte da incollare) oppure limandone leggermente gli angoli o creando con la lima un canale nel punto di appoggio della tip.

La tecnica di lavorazione della tip

La tip è costituita da resina ABS ed è oggi disponibile sul mercato in varie forme e misure. Scegliere la tip più adatta alla cliente è determinante per la buona riuscita del lavoro. Le tips spesse sono meno flessibili e sono indicate per unghie molto lunghe. La loro lavorazione è però lunga ed impegnativa. Le tips sottili sono invece molto più flessibili e si adattano alla maggior parte delle unghie naturali.

La tip va applicata sul bordo libero accorciato al massimo e senza formare bolle d’aria tra la superficie dell’unghia e la tip stessa. Una volta applicata si taglia con il Taglia Tip (o “Ghigliottina”) nella lunghezza desiderata. Successivamente si lima lo scalino formatosi fino a renderlo invisibile ponendo molta attenzione a non toccare l’unghia naturale durante la limatura bensì solo la tip.

Allungamento con Nail Form

L’allungamento tramite Nail Form è di gran lunga più veloce e meno laborioso di quello con Tips. Attualmente è il più diffuso. Dopo aver eseguito una manicure a secco ed una adeguata preparazione dell’unghia, si arrotonda il bordo libero senza però accorciarlo eccessivamente.

La Nail Form presenta solitamente una griglia che serve da guida per determinare la forma e la lunghezza della Ricostruzione, delle ali superiori per definire la direzione che si intende dare alla punta e delle ali inferiori che devono combaciare perfettamente tra loro per essere certi che sia applicata dritta e per assicurare che la nail form non si sposti durante la lavorazione e la polimerizzazione.

Anche per quanto riguarda le Nail Form ne esistono diverse tipologie a partire da quelle Standard con ali piccole fino ad arrivare alle cartine estremamente lunghe per le ricostruzioni a Stiletto o per le competizioni, oppure nail Form a rana, Edge, Farfalla per le onicotecniche più esperte. La maggior parte sono “usa e getta” mentre altre sono riutilizzabili.

La nail form va posizionata sotto l’unghia naturale facendo molta attenzione che aderisca perfettamente e completamente, per evitare che il gel coli o presenti dei buchi. Se non combacia è possibile praticare dei tagli laterali a 45° o rimodellare il foro della nail form affinché sia perfettamente aderente al bordo libero (o margine libero o top dell’unghia naturale).

Come effettuare la ricostruzione unghie in gel: step by step

Tecnica di applicazione del gel su unghie naturali o ricostruite con tips: dopo aver preparato adeguatamente l’unghia naturale con una manicure “a secco” ossia senza l’utilizzo di sostanze oleose ed emollienti onde pregiudicare l’adesione del gel all’unghia naturale, deidratiamo la tavoletta ungueale e applichiamo il Primer o promotore di adesione ed eventualmente allunghiamo tramite tips adatte, il procedimento è il seguente:

  • Stendere il gel base in uno strato molto sottile con il pennello piatto, ricoprendo tutta la superficie dell’unghia, eventuale tip compresa.
  • Polimerizzare in lampada UV per 2 minuti o led per 60 secondi.
  • Senza togliere lo strato di dispersione, stendere il gel di struttura in uno strato abbondante, con il pennello, creando la curva “C” e rimanendo a 1/2 mm dalla cuticola.
  • Polimerizzare in lampada.
  • Togliere lo strato di dispersione con un quadratino di cellulosa imbevuto di Cleanser.
  • Limare con la lima 120/180 fino a raggiungere la forma desiderata e corretta.
  • Opacizzare con il buffer e spolverare con una spazzolina.
  • Stendere il Gel color nella nuance desiderata.
  • Se il gel color precedentemente applicato ha lo strato di dispersione, occorre richiudere con il Top Gel sigillando bene anche il bordo libero.
  • Qualora il Top gel sia con strato di dispersione, attendere 30 secondi e poi sgrassare con un quadratino di cellulosa imbevuto di Cleanser. Applicare una goccia di olio profumato sulle cuticole ed eventualmente una crema mani.

Nel caso si voglia eseguire il french look occorre considerare la linea che separa il letto ungueale dal bordo libero. La french non dovrebbe mai superare 1/3 dell’intera unghia per non darle un aspetto goffo.

Qualora le proporzioni del letto ungueale non siano ottimali è possibile utilizzare un Gel Cover o camouflage per la struttura che camuffi la linea di stacco dal bordo libero affinché il risultato sia longilineo ed elegante. A ricostruzione unghie in gel ultimata e prima del top gel si potrà disegnare la French con un gel color Bianco, avendo cura di eseguirla più “sorridente” e sottile possibile.

Tecnica di applicazione Gel con cartina

Si procede con il lavoro di base di preparazione dell’unghia, senza però accorciare l’unghia naturale.

  • Posizionare la cartina sotto l’unghia naturale facendo attenzione che aderisca perfettamente al margine libero, per evitare che il gel coli o presenti dei buchi.
  • Stendere uno strato sottile di gel base.
  • Polimerizzare in lampada.
  • Stendere uno strato di gel di struttura seguendo la forma del bordo libero ed andando leggermente oltre per creare quello nuovo.
  • Polimerizzare.
  • Non sgrassare, bensì stendere un’ulteriore strato di gel di struttura, partendo dal solco ungueale fino al bordo libero appena costruito.
  • Polimerizzare.
  • Rimuovere delicatamente la formina spingendola verso il basso.
  • Togliere lo strato di dispersione.
  • Limare ed opacizzare fino ad ottenere la forma desiderata.
  • Stendere il gel colorato e successivamente il gel lucidante, sigillando bene.
  • Eventualmente sgrassare.

Qualora si desideri eseguire la French, le dimensioni del letto ungueale permettono un Gel trasparente e si utilizzi un Gel bianco per la Struttura, è possibile allungare direttamente con il gel bianco tra la base e la struttura. Più semplice e rapido è allungare con Gel camouflage e disegnare poi sull’unghia ricostruita la french con un classico gel color.

Onicofagia

Una grande parte della clientela è costituita da persone cosiddette onicofagiche, cioè da coloro che hanno l’abitudine di rosicchiarsi le unghie e spesso anche le cuticole. Questo tipo di cliente necessita di maggiori attenzioni ed inizialmente effettuerà il trattamento di riempimento più spesso poiché avrà una crescita accelerata delle unghie.

Le cause di questa abitudine derivano da problematiche psicologiche e di stress. Accade sempre che una onicofagica soddisfatta del lavoro eseguito sia più restia a torturarsi le unghie e quindi a smettere di mangiarle.

Nelle persone onicofagiche il letto ungueale è quasi assente o comunque molto ridotto, le cuticole sono pronunciate ed insensibile al dolore, i polpastrelli sono accentuati e rigonfi volti a coprire la mancanza dell’unghia naturale.

La tecnica migliore per trattare una cliente onicofagica è la Tip.

Il procedimento di adattamento della tip sarà molto più laborioso che per una cliente comune, questo va considerato quando si fissa un appuntamento. È fondamentale mantenere le unghie poco più lunghe del polpastrello nonostante le possibili insistenze della cliente. Le si deve spiegare infatti che, abituata ad utilizzare i polpastrelli per eseguire qualsiasi cosa, le urterebbe continuamente danneggiando il lavoro o, peggio, facendosi male.

Se riusciamo a farle capire che le stiamo dando una consulenza molto professionale e nel suo interesse, avremo guadagnato la sua fiducia e soprattutto avremo garantito la durata della nostra ricostruzione unghie. È altrettanto importante invitarla a recarsi da noi per un semplice controllo o breve ritocco, magari proponendole un abbonamento personalizzato, questo perché è possibile che tenti di rosicchiare anche la ricostruzione, soprattutto non appena avrà un minimo di ricrescita.

Qualora la cliente riesca a non torturarsi più le unghie, la loro crescita rallenterà (quindi potrà venire meno spesso) ed i polpastrelli torneranno snelli, la forma delle dita assumerà un aspetto più affusolato e tutto questo grazie a voi.

Se verrà eseguito quanto sopra, entro poco tempo, avremo creato una persona felicissima di avere nuovamente le mani in ordine grazie alla ricostruzione unghie.

Pro e contro della ricostruzione:

PRO: Ormai le unghie sono diventate un accessorio di moda ed averle decorate e personalizzate è diventato un must. Avere le mani in ordine per almeno 3/4 settimane fa risparmiare tempo e rende sicure del proprio fascino. Inoltre tramite la ricostruzione è possibile scegliere lunghezza e forma eliminando eventuali inestetismi dell’unghia naturale. Le unghie ricostruite sono molto più resistenti di quelle naturali e non prevedono “manutenzione”.

CONTRO: La ricostruzione unghie in gel può causare dermatiti o allergie e infezioni se eseguita scorrettamente. Può indebolire temporaneamente l’unghia naturale; costringe a trattamenti mensili e quindi diventa un costo da sostenere, il gel può scottare in lampada per i soggetti più sensibili e risultare quindi fastidioso. Se si desidera toglierlo, non è possibile farlo in autonomia bensì occorre necessariamente rivolgersi ad una brava onicotecnica.

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